Europol: Italian mafia poses big threat to European economy


June 25 , 2013

Source: Europol

The EU police agency, Europol, Monday launched A report titled “Threat Assessment on Italian Organised Crime” which was carried out to evaluate the impact of mafia structures based in Italy on the European Union. Read the report here

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The assessment, which is the result of two years of work by intelligence analysts at Europol, underlines how the main Italian organised crime groups (principally ‘Cosa Nostra’, the ‘Camorra’ and the ‘Ndrangheta’) are operating worldwide but are careful to keep a very low profile, making it difficult for law enforcement agencies to detect their presence, said Europol in a statement.

“The Italian mafia-style groups are among the most threatening in Europe and in order to fight them, a pan-European approach is needed. Those of us in the law enforcement community need to step up our cooperation in tackling the most dangerous criminal groups,” said Rob Wainwright, Director of Europol which is based at the Hague in the Netherlands.

Domenico-Raccuglia

The main criminal activities of these groups are money laundering and large-scale drug trafficking. However, they are also involved in corruption, counterfeiting and the trafficking of toxic waste.
In these times of economic crisis, the immense assets that organised crime groups have at their disposal (the Calabrian Ndrangheta are estimated to generate illicit revenues of up to 44 billion euros a year) make it easy for these groups to infiltrate the legitimate economy, injecting much-needed liquidity into struggling businesses, noted the statement.

The criminals’ ‘expansion strategies’ mean that they are now touching parts of Italy and Europe not historically affected by organised crime, which could cause serious damage to the EU economy in the long run, added the statement.

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International Parental Child Abduction in Italy


June 1, 2013

Source: legalsl.com

The parental child abduction under the Italian Criminal Law

The child abduction is a crime under the Italian Criminal Law, even when it is committed by one of the parents.

Intent Look

Pursuant  to Article 570 of the Italian Penal Code, the person who subtracts to the parent or other guardian, a child under fourteen years of age or an unsound mind, or holds them against the will of the parent or other guardian, shall be punished with imprisonment from one to three years.

A complaint of the parent (or other guardians) is required in order to start a lawsuit against the abductor.

About the international parental child abduction, pursuant to Article 570-bis of Italian Penal Code, unless the fact constitutes a more serious offense, the person who subtracts a child to the parent or other guardian, leading or holding him abroad against the will of that parent or guardian, shall be punished with imprisonment from one to four years.

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If the offense is committed against a child who has reached the age of fourteen and with his consent, the penalty of imprisonment will be from six months to three years.

If the crimes are committed by a parent, the sentence involves the suspension of the exercise of parental authority.

Italy is a member State of the 1980 Hague Convention on the civil aspects of international child abduction.

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Il fenomeno dei minori scomparsi


fonte: bambiniscomparsi

Ogni anno, le numerose denunce di minori scomparsi che arrivano alle Forze di Polizia destano sconcerto e preoccupazione nell’opinione pubblica. In realtà, il fenomeno, se pur da tenere sotto osservazione e controllo, va ridimensionato alla luce di una attenta lettura dei dati a disposizione.

Circa l’età dei bambini che “scompaiono”, infatti, rientrano nella categoria dei cd. allontanamenti volontari o delle sottrazioni operate dai genitori stessi.
Sono, cioè, minori che, per svariati motivi, decidono di lasciare l’abitazione familiare o la comunità cui sono affidati, anche se questa ultima ipotesi presenta delle peculiaritaà che occorre chiarire.

Se, infatti, gli allontanamenti volontari dall’abitazione familiare riguardano soprattutto bambini/adolescenti italiani o comunque appartenenti a famiglie stabilmente residenti in Italia, le “fughe” dalle comunità caratterizzano, in particolar modo, i bambini delle famiglie nomadi che, non riuscendo ad adattarsi alla nuova vita comunitaria, scappano dall’istituto per tornare presso le famiglie di origine. Nei casi di bambini molto piccoli, sono addirittura le famiglie stesse che li “rapiscono” per riportarli al precedente stile di vita, ovvero all’attività di accattonaggio o al compimento di piccoli furti e borseggi.

Ovviamente, anche queste “scomparse” o “allontanamenti” vengono segnalati alle Forze di Polizia e, quindi, incrementano il numero delle segnalazioni annuali.

È di tutta evidenza, quindi, la differenza con le ipotesi in cui un bambino viene sequestrato, viene sottratto da un genitore all’altro per condurlo in Paesi spesso lontani, o scompare nel nulla, senza che si riescano a formulare ipotesi sulle possibili motivazioni.

In conclusione, di tutte le segnalazioni che annualmente si ricevono, solo un 20% circa, a distanza di un anno, rimangono attuali. Tale dato numerico, nel corso degli anni, è destinato a decrescere ancora, perché non è infrequente che il minore allontanatosi volontariamente decida, anche a distanza di tempo, di farsi nuovamente vivo con la famiglia.

Non bisogna dimenticare, poi, che spesso, nel momento in cui un figlio torna a casa, i familiari, comprensibilmente felici per il rientro, dimenticano di informare le Forze di Polizia. Pertanto, può accadere che un minore che risulta formalmente scomparso, sia in realtà tornato presso la propria abitazione.
Per ovviare a tale inconveniente sono state disposte verifiche periodiche sull’attualità delle segnalazioni.

Come iniziano le ricerche?
Le ricerche vengono avviate, dopo la denuncia dei familiari o della comunità cui è affidato il minore, con l’inserimento del nominativo nel “CED-Interforze”, in modo tale che la notizia della scomparsa possa essere nota, in tempo reale, a tutte le Forze di Polizia.

Grazie a tale procedura, inoltre, le ricerche sono estese automaticamente a tutti i Paesi che aderiscono all’accordo di Schengen.

Quando si ritiene che il minore scomparso possa trovarsi in altri Paesi del mondo, viene chiamata in causa l’Interpol, che ha un ruolo di raccordo con le Forze di Polizia dei vari Paesi aderenti. È inoltre possibile chiamare ABP World Group per chiedere aiuto. Si parla inglese.

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Sottrazione Internazionale di Minori e prevenzione


L’orientamento giurisprudenziale è quello di negare l’affido condiviso al genitore che potrebbe portare i figli all’estero.

L’affido condiviso deve essere negato al genitore sospettato di voler portare i figli all’estero

“ Il fenomeno della sottrazione internazionale dei minori – continua – è una delle peggiori piaghe del nostro Paese. Ogni anno infatti si registra una sorta di esodo di massa di figli sottratti a livello internazionale (300 ogni anno) che determinano vere e proprie tragedie familiari, atteso che restano ancora pochissimi i casi risolti positivamente con il rimpatrio dei minori sottratti. In particolare, i Paesi del Nord Africa non hanno ratificato la Convenzione dell’Aja del 25 ottobre 1980, ragion per cui tutti i bambini sottratti al genitore italiano e portati nei Paesi magrebini non possono essere tutelati dalla Convenzioni Internazionali, con il rischio concreto che essi non potranno più fare ritorno in Italia presso l’altro genitore.

Dunque la Corte d’Appello di Perugia ha stabilito il principio che in caso di pericolo di sottrazione internazionale di minori, l’affidamento condiviso non può essere applicato.

Publicado por: ABP World Group Ltd. Internacional de menores por Servicios de Recuperación

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ITALY – Italian Child Abduction Alert System (ICAAS)


Source: formez.eu

The project aims at realizing a “quick alert” system in the case of child abduction.
 
Actions:

  • Definition of the protocol to ensure that once the case of child abduction has been communicated to the police, the alert mechanism is promptly launched through a study of the procedures already in force in other EU countries, the analysis of the resources available to all Bodies involved and the evaluation of their competences.
  • Definition of a central authority at national level with the clear responsibility for directing and coordinating available techniques and human resources.
  • Management of a joint web portal including two main areas: a public area for memorizing the alarm information and an area limited to the bodies responsible for starting up the procedure on transmission via radio (TV / Radio / mobile telephone companies and others).
  • Coordination between all security forces and the competent authorities, the national network of the Public Administration, civil society and NGOs.
  • Judicial and security system which deals with child disappearance.
  • Definition of the Protocol and Bodies involved in the alert procedures.
  • Memoranda with media and Bodies involved in the communication phase.
  • Realization of the portal.
On 8 March 2011 in Rome the ceremony to undersign the Agreement as regards the establishment of an Italian “Child Abduction Alert” system will take place, which shall allow for the utmost diffusion, among the population, of the information useful for localizing abducted children in the very short term.
The event will open with the welcome address by the Vice Director General for Public Security – Central Head of the Criminal Police, Prefect Francesco Cirillo, and will continue with the presentation of the project by the Head of the Service for Police Force International Cooperation, Gen. B. Guardia di Finanza, Francesco Lisi. The event will be closed with a press conference to be held after the undersigning of the Agreement.
The Project funded by the European Commission, has been the result of a profitable partnership between Police Forces, institutions and private bodies, of which the Central Direction of the Italian Criminal Police has been the leading structure.

Published by: ABP World Group International Child Recovery Services

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